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June 29 Insegnami ancora.... Teach me again What's it to walk on a silent road, to be thirsty and wait for - wait for the rain? What is it like? You wake me up with a ray of light, tell me a joke and if you don't know one, never mind! Can't we just look at the Sun and live a lifetime in a day like some butterflies? Not quite the same! A lifetime in a day in which we learn to fly out of our cage! So what is the smell of summer like? And what is the sound of your heart when you're running? And what is to be fearless like? And what is to have nothing in mind but plenty of space? In this place there's the law of the strongest but we confuse the weak with the one that makes big mistakes and the strong with the perfect And live a lifetime in a day, like some butterflies? Not quite the same! A lifetime in a day, in which we learn to fly out of this cage! So what is the smell of summer like? And what is the sound of your heart when you're running? And what is to be fearless like? And what is to have nothing in mind but plenty of space? Teach me again! Teach me again! Teach me again! Teach me again! Please... June 22 una notteA certe notti devi trovare un senso tu. Certe notti restano orfane se non te ne accorgi in tempo. Queste notti in cui sei ancora sveglio quando è finita la serata, con il tuo 125 che prende l’aria fresca dell’una e mezza per la prima volta dopo un tempo così lungo, queste notti in cui staresti là per ore e ore a guardare il cielo trovandovi un senso profondo, in cui saresti pronto a non dormire perché l’importante è viversela quella notte, queste notti non si lasciano andare… E sto là con il casco in mano a guardare il silenzio di una notte che attende, che forse attende me. Metto in moto, una direzione la prenderà il motore da sé e intano godersi l’aria fresca d’estate che ti accarezza la camicia è una sensazione impagabile, che non provo da tanto tempo sotto un cielo stellato. Palermo è vuota anche se è sabato sera, Mondello è un polo di attrazione troppo forte per il resto della città. Per questo ringrazio, adoro le notti tranquille in solitudine. Ma la moto non fa troppa strada e mi guida senza troppi pensieri sotto casa di un amico che so che bazzica ancora per la città. In un messaggio gli do appuntamento. Ecco il senso di questa notte. A piedi, come ai vecchi tempi, la città è nostra. Tra le luci giallastre di una via libertà deserta, ai piedi della statua cava di piazza vittorio veneto, in delle scarpe fatte più che altro per fare il figo, sicuramente non per camminare senza meta, tanto che i piedi iniziano a fare male…ma che importa, quello era il senso. E viene di ringraziare, perché i doni che abbiamo non è facile riconoscerli, è impegnativo coltivarli e difficile salvarli dall’abitudine, ma sono forse l’unica cosa che abbiamo davvero pur senza possederla e la luce che posseggono sono raggi che aprono notti come queste. Torno ancora baciato dal venticello di palermo, ancora nel silenzio di una notte che ora può chiudersi senza rimorsi, con in testa tanti pensieri che si intrecciano in un ricamo che mi piace, nei ricordi e nei progetti, in una gioia che si autoalimenta anche se scorre sotto sotto e non viene fuori come un torrente in piena. Un intreccio che mi lascia dentro illuminato quando spengo l’ultima luce dando una buonanotte alla notte che mi è stata regalata.
Grazie… |
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