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    February 10

    Lungo il cammino...

    Ci sono delle cose che diamo per scontate perché…niente le cambierà mai. Sono cose belle o cose brutte, sono difetti o sogni, sono ideali irreprensibili o baratri inestinguibili, cose che ci portiamo dietro magari da un tempo che non sapremmo definire, un tempo lungo almeno quanto le nostre memorie più limpide. A volte sono cose che sono entrate con prepotenza o con silenzio subdolo nelle nostre vite, o con dolcezza e affetto, e si sono messe lì, in un angolo nemmeno troppo in disparte, anzi forse si sono prese uno spazio considerevole nella nostra stanza. Sono cose di cui non ci stupiamo più di tanto delle quali diciamo che siano…“scontate”.

     

    E a volte queste cose…un piede poggiato male al suolo, una pietra sconnessa sul cammino, una indecisione di troppo, una volontà che non sappiamo attribuire…ci scivolano via dalle mani, ci crollano sotto i piedi, ci appaiono tutte d’un colpo insostenibili, insopportabili, inadatte, ci svaniscono fuori e dentro, se ne vanno, insieme al sentimento di “scontatezza” che le accompagnava ormai da tempo.

     

    Ci sono delle cose di cui abbiamo paura, delle cose che ci mettono in difficoltà, che ci scuotono e che ci dicono di evitarle, delle cose sconosciute, delle cose nuove, delle cose che attraggono e respingono, come un magnete che ruota ad alta velocità. Sono emozioni sconosciute, sensazioni che non sapremmo definire, neonate eppure antiche come il mondo, impregnate di un senso di vita che a volte ci chiama a volte ci sembra così estraneo e insopportabile. Scomodo. Così scomodo da farci voltare dall’altra parte, da farci arricciare il naso, a volte da farci andare su tutte le furie perché questa novità non è nostra, non ci appartiene, non ci sarà imposta.

     

    E a volte queste cose…un moto di vita, un vento di cambiamento, un lampo di luce bianca, un tuffo nell’acqua fresca…sfuggono alle paure, al dubbio e alle nebbie dell’incognita, eludono il nostro controllo e bypassano le nostre barriere, ci appaiono tutte d’un colpo l’unica cosa possibile, l’unica giusta, l’unica che può ridare vita alla nostra vita, ci ricreano in un modo nuovo, ci aprono gli occhi e ci fanno cambiare angolatura. Forse non ci salvano la vita, ma in qualche modo ce la ricreano.

     

    Qualcuno mi ha detto che non devo mai lasciare le redini della mia vita al punto di perderne il controllo. Che non devo mai strattonarle di colpo né tenerle tese troppo a lungo al punto da strozzarla nel suo corso. Che non devo mai riposare troppo a lungo durante il viaggio. Che non devo stare per troppo tempo senza chiudere gli occhi, senza sentire il vento tra i capelli e il sole sulla pelle.

     

    Qualcuno mi ha detto che vivere vuol dire camminare. Che ogni passo è un modo per evitare una caduta.

     

    E allora camminiamo.

    E allora VIVIAMO!